Home Page > News > Notizie ed eventi > Villaggio del Gusto: il futuro Sostenibile
Da dove arriva il progetto del Villaggio del Gusto? Quale futuro si immagina?
Nel 1970, a Fidenza, 60 persone danno vita alla Cooperativa Giuseppe Di Vittorio. L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze e i bisogni di tante famiglie: realizzare case e appartamenti in uso a mutuo beneficio dei soci. Nel volgere di pochissimi anni, grazie all’impegno di tutti, l’obiettivo è raggiunto e si aprono le porte per un impegno ancor più significativo sul territorio, nel segno della solidarietà e di una imprenditoria capace di investire con oculatezza e lungimiranza le proprie risorse. Così, nei primi 20 anni di attività, la cooperativa realizza oltre 200 appartamenti (oggi sono più che triplicati), su un comprensorio che, oltre all’area fidentina, coinvolge diversi altri Comuni. Gli appartamenti assegnati in uso ai soci incrementano progressivamente il patrimonio della cooperativa che, agli albori degli anni ‘90, si posiziona già nel mercato come una delle più solide realtà del settore. Il 14 dicembre 1990, a fronte dei risultati raggiunti, i soci decidono di ampliare gli scopi sociali. Nasce quell’intervento partecipato che, accanto ai bisogni primari della casa, promuove servizi per le persone, per la famiglia e per il territorio, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità di vita delle comunità locali. Dalla sua nascita l’attività del Gruppo è uscita dai confini di Fidenza e ha innovato il senso del ‘fare casa’, collaborando con Enti Pubblici, con altre imprenditorie private, giungendo a configurare oggi un gruppo solido, ben articolato, ricco di iniziative, che gestisce un patrimonio cospicuo, che ha dato la casa a centinaia di famiglie e che continua a dar lavoro a decine di imprese, artigiani e professionisti. La cooperativa ha negli anni dato vita anche ad altre cooperative, imprese ed associazioni. Ad oggi aderiscono al Gruppo più di 2400 soci. Le società associate al Gruppo operano in diversi settori: edilizia, bio-edilizia, energie alternative, compravendita immobiliare, riqualificazione del territorio, turismo, ristorazione. Fra queste società, Agrinascente Spa, partecipata dalla Di Vittorio attraverso la Polis Spa, riveste un ruolo particolare: è la Società proprietaria dell’intervento al Villaggio del Gusto. E anche il Villaggio del Gusto, come gli altri interventi della Di Vittorio, nasce da due valori fondanti: la solidarietà e la qualità d’intervento finalizzati allo sviluppo sostenibile -etico, imprenditoriale, sociale e culturale- del territorio. Il Villaggio del Gusto sarà dunque un sistema produttivo e commerciale impostato con nuove regole etiche e condivise, in rapporto diretto con le filiere agroalimentari. Formerà un centro di interesse sulla nutrizione, dove riscoprire un rapporto naturale ed autentico col cibo. E sarà anche un un luogo dove le persone potranno relazionarsi fra loro nel conoscere il mondo del cibo. Un luogo, in sostanza, di esperienze, dove imparare, approfondire e vedere la storia dei prodotti, dei produttori e delle tecniche di fabbricazione.. Vi sarà privilegiata la ricerca e l’applicazione di tecniche produttive e commerciali sostenibili. ‘ E’ questo l’ambito in cui il Villaggio ha l’ambizione di coniugare ricerca ed innovazione, non soltanto nel processo di produzione e di commercializzazione dei prodotti, ma anche nelle sue condotte generali. Ci sforzeremo di trovare modi per applicare un diverso modo di intendere la crescita economica dei protagonisti: non solo margine e guadagni, ma anche attenzione ai metodi di produzione e commercializzazione, alla loro applicazione, alle loro conseguenze sull’ambiente economico, naturale e sociale. Vogliamo provare ad essere imprenditori che abbiano a cuore ogni ingranaggio del sistema, ogni persona coinvolta, dall’agricoltore all’acquirente finale.
Crediamo che in questo consista “fare cooperazione” nel 2000, perché la nostra storia ci richiama a questo sforzo. I nostri soci fondatori ebbero il coraggio di sfidare un ambiente sociale ed economico che considerava la proprietà della casa come il coronamento di un successo economico riservato solo a chi era “signore”. Seppero con il loro lavoro riscrivere questa convinzione e raggiungere un traguardo che costrinse a modificare certezze e consuetudini sociali.
Ora, legando nello sforzo tutti i protagonisti, vogliamo provare a riscrivere il significato di successo economico, allargandolo alla filiera intera, obbligandoci a compartecipare al livello qualitativo di ogni passaggio e trovare nella soddisfazione consapevole dell’utilizzatore finale un obiettivo economicamente rilevante.
Per questo il Villaggio rivestirà anche un ruolo propedeutico e divulgativo rivolto anche alle scuole.
Il Villaggio del Gusto è inserito in un’area che è interessata dalle Terre Verdiane, dal Po, dalle Terme di Salso e Tabiano. Con il progetto correlato della Grande Area Naturale, che interessa tutta la zona collinare fra Fidenza e Salsomaggiore, il Villaggio del Gusto assumerà anche il ruolo di portale del territorio, ma questo sarà un altro capitolo della nostra avventura.

02/11/2009